mercoledì 11 marzo 2009

Barcelona...

Propongo qui un messaggio inviato ad alcuni amici in previsione di un viaggetto a Barcellona. Il seguente non ha nessuna pretesa di completezza, ma potrebbe magari tornare utile a qualcuno. I prezzi risalgono al 2007(?)

Cari Amici,
Questa sera, con l'aiuto della mia dolce metà, ho recuperato informazioni sulle principali attrazioni culturali di Barça. Ve le elenco qui di seguito con brevi considerazioni. Buona lettura!

Fondazione Miro'. Si tratta di un museo che raccoglie numerose opere dell'ultimo Miro'. Il prezzo era (nel 2006) un po' esagerato rispeto al materiale esposto: 7.20€. Ecco un assaggio della sublime arte del suddetto

Museo di Picasso. Raccoglie alcune opere non imprescindibili di Picasso. Sconsigliabile, data la scarsa notorietà delle opere presenti e la insufficiente cura nella presentazione. Prezzo non pervenuto.

Sagrada Familia. Mirabolante impresa (in corso) del maestro Gaudi'. Superlativa anche dall'esterno, richiede obbligatoriamente una visita a chi non c'e' mai stato. Il costo del biglietto è di 8€.

Museo di Arte Contemporanea di Barcellona (MACBA). Forse il mio preferito. Oltre ad essere architettonicamente esemplare, ospita una vasta collezione di opere di artisti contemporanei importantissimi, tra i quali Lucio Fontana e Ad Reinhardt, cui appartiene codesto
Costo 7€, guida e accesso a esposizioni temporanee incluse.

Casa Bauhaus di Mies Van de Rohe. Eccezionale casa "smontabile" funzionalista del Maestro Mies. Costo 3.5€. Da vedere, almeno da fuori :-)

Museo Nazionale di Arte Catalana (MNAC). Il museo ospita opere dei maggiori artisti spagnoli per lo piu' dal 1000 al 1800. Una bella spada nel c*lo insomma. Piuttosto, con ingresso distinto ma nello stesso complesso, si possono trovare eccezionali esposizioni temporanee. Vale la pena di passare per vedere cosa offre. Prezzo indicativo per le temporanee: 5€

venerdì 14 novembre 2008

Aspire One. Odissey

Circa 10 giorni fa ho acquistato un magico acer aspire one in versione con disco ssd da 8 GB.
In questa manciata di dozzine di ore il sottoscritto ha avuto modo di, più o meno nell'ordine:

  1. - sbloccare Linpus, il sistema operativo in dotazione castrato ad hoc da acer. “Non mi basta, yum mi uccide e fedora ammazza la mia fantasia”
  2. - installare Ubuntu 8.10. “Ammazza' che lento. Via alle ottimizzazioni”
  3. - ottimizzare le impostazioni di Ubuntu e delle sue applicazioni di modo di massimizzare le prestazioni del modestissimo intel atom e della sua vecchiarda amica chipset (si, oggi, solo per voi, chipset 945 è una donna, una dannata donnona datata). “Whe', ma questo va ancora troppo lento!!”
  4. - sovrascrivere Ubuntu con una Xubuntu, vai mai a vedere che quella X sta proprio per Xtra leggero. “Ma! è uguale a prima! solo più brutto causa xfce. Rivoglio Gnome!!”
  5. - pensare di tornare a Linpus... “Dovrei creare la penna USB di ripristino... credo proprio che NON lo farò”
  6. - ri-sovrascrivere Xubuntu con il solito Ubuntu in un momento di nostalgia verso le compiz già pronte all'uso (che per l'appunto fanno anche fare una gran figura al piccoletto)
  7. - provare a passare sopra a tutto con una mini distro di linux. In particolare con ThinMe, che lo introduceva al fantagoloso mondo di PCLinuxOS! “Yeah, questa è la distribuzione che fa per me: solo 150MB di immagine. Girerà a bomba!!”
  8. - rinunciare a passare sopra a tutto con una mini distro di linux. “MiniDistro = No Driver For Whatever Da Fuck Your Hardware Is”
  9. - installare PCLinuxOS, fratello maggiore della precedente candidata e distribuzione a se stante.
  10. - ammirare la raggiante rapidità del sistema operativo in uso. “Che mi venga un colpo! Questa è roba che scotta!”
  11. - ammirare la fulgida inadempienza del gestore di pacchetti.
  12. - ammirare la stratosferica assenza di supporto per qualsivoglia problema relativo a questa velocissima distro. “Ecco cosa succede a scegliere distro ancora troppo giovani”
  13. - Considerare l'eventualità di cassare PCLinuxOS, seppur a malincuore “Sigh, e quando la trovo più una distro così veloce”
  14. - pensare a debian. “E addio ai problemi delle dipendenze in stile RPM”
  15. - pensare ai progettisti debian che nel 2008 propongono un installazione da 20 (venti) CD, o, a scelta 4 (quattro) DVD. Vai mai a vedere che ti trovi col pc in un bunker privo di connettività wi-fi e non puoi scaricare il tuo programma preferito. Davvero geniale.
  16. - abbandonare l'idea di debian in favore di openSuse dopo diversi tentativi falliti di installazione a partire da mini iso debian.
  17. - preparare una decina di volte la penna usb per l'installazione di openSuse fallendo di volta in volta per un u motivo diverso. “Sento che questa è la volta buona...”
  18. - lasciare acceso il netbook tutta la notte per eseguire l'installazione via network
  19. - Svegliarsi la mattina e scoprire che l'installazione è andata in blocco al 2% perchè l'installer openSuse non è "riuscito a scaricare un pacchetto". “Brutto figlio di...”
  20. - addormentarsi con l'idea che anche la seconda installazione è fallita, questa volta però quando si trovava al 32%, dopo circa 4 ore di download/installazione/download/installazione/download/installazione/download/installazione/download/installazione/download/installazione/download/installazione. Ancora la storia del pacchetto (un altro però, a dimostrare l'insensatezza dell'interruzione)“No, dico, ma saltalo quel fottuto pacchetto se proprio non riesci a tirarlo giù. Cribbio (direbbe il cavaliere, esperto di software open source)! Se becco il responsabile di tutto questo io...”
  21. - installare infine una openSuse con kde 3.5 da immagine DVD. “Bella è bella... ma non sarà mai veloce come... yhauuahahha (corre via piangendo)”
E adesso per almeno 24 ore il sistema operativo rimane questo :-)